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Bucato Perfetto, Due Regole Base

Avere un bucato perfetto sembra essere più complicato di quanto si pensi. Forse non ci hai mai pensato, ma l’infinito elenco di ingredienti dei detersivi per bucato tradizionali è spesso dovuto a molecole che vanno a ridurre “scocciature dei tempi moderni”. Nessuno (o quasi) si pone il problema ecologico, ossia quanto queste molecole possono essere nocive per l’ambiente. Informarsi, prendere il tempo per leggere le etichette, fare scelte consapevoli… non è da tutti purtroppo, ma tu sei nel posto giusto.

Se leggi i nostri articoli sei (probabilmente) sensibile anche al tuo impatto ambientale. Per questo motivo hai già la nostra simpatia :). Vediamo dunque di focalizzare su due regole base per aver un buon bucato usando detersivi con formulazioni semplici, naturali e meno impattanti.

Come lavare i bianchi

Cerca sempre di separare i panni bianchi da quelli colorati. Purtroppo per evitare che ceda il colore spesso si aggiungono dei componenti polimerici che riducano questo problema. Capisci già dalla parola che queste molecole sono molto spesso poco sostenibili. La soluzione è quindi tenere separato il bucato bianco che è quello più a rischio.

Lava il bucato bianco a temperature più alte (50-60°C) con un detersivo in polvere e percarbonato di sodio che aiuta a smacchiare, igienizzare e togliere i cattivi odori. A questa temperatura il risultato è perfetto, inoltre il detersivo in polvere contiene dei tensioattivi più indicati per lavaggi ad alte temperature. E’ inoltre utile alternare il liquido alle polveri e temperature alte alle basse per mentenere puliti anche i tubi di scarico della lavatrice. Se non vuoi utilizzare la polvere, utilizza pure un detersivo liquido naturale sempre con percarbonato a temperature medio-alte.

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Ricorda di eseguire sempre il risciacquo acido con un ammorbidente vegetale o con la soluzione di acido citrico. In questo ultimo caso è scorretto parlare di ammorbidente, si tratta semplicemente di un neutralizzante di calcare e residui di detersivo. E’ molto importante non saltare questo passaggio perchè completa il lavaggio ed evita anche che i capi diventino grigi a causa dei depositi di calcare. Non preoccuparti, l’acido citrico è biodegradabile, non ha odore e soprattutto non intacca metalli e guaine della lavatrice come invece succede con l’aceto. Se lo vuoi profumare puoi farlo con le essenze bucato grazie ai tantissimi profumi disponibili, anche bio.

Come lavare i colorati

Per i colorati puoi usare un detersivo bucato liquido perchè normalmente si scioglie bene anche a temperature più basse (30-40°C). I colorati non hanno bisogno del potere sbiancante del percarbonato e quindi la temperatura bassa è ottimale per rispettare più i colori. Aggiungi sempre un misurino di ossigeno attivo liquido che serve comunque per igienizzare e per contrastare l’effetto del cloro contenuto nell’acqua di rubinetto che con il tempo scolorisce i tessuti.

Il percarbonato di sodio a queste temperature non è efficace. Spesso in commercio trovi prodotti a base di ossigieno attivo in polvere attivi già a 30°C e devi fare attenzione perchè in questo caso contengono TAED, un additivo non ecologico che vanifica il tuo impatto ambientale.

Rovescia sempre i capi con colori delicati, scritte o i jeans per evitare che l’abrasione da sfregamento con gli altri capi porti ad un perdita di colore più veloce.

Ricorda di fare sempre il risciacquo acido come indicato per i bianchi per ridurre i depositi di calcare sul bucato e neutralizzare i residui di detersivo. Eventualmente aggiungi un pochino di essenza bucato o olio essenziale se vuoi profumare la soluzione di acido citrico e avere un bucato più gradevole.

Ti consigliamo inoltre di far asciugare i capi colorati preferibilmente all’ombra perchè i raggi solari possono causare uno sbiadimento dei colori dei tuoi tessuti.

LANA e SETA

Per lana e seta valgono altre regole. Le abbiamo affrontate in altri articoli ma ti ricordiamo che si tratta di tessuti con una struttura proteica che sono sensibili ai tensioattivi aggressivi e al calore che disgregano la struttura naturale del tessuto. Utilizza quindi detersivi specifici per la lana che hanno anche lanolina o glicerina vegetale per ammorbidire il filato e simulare quello che succede naturalmente sul manto di una pecora.

Buon Bucato e Buona Natura

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